tre volte in alto poi in basso sui rovi e sulle spine, sui gurgugli dei rami affastellati-iodio nembo gocciole supine
sussultate nell'orecchio nella fuga nell'ingranaggio della grattuggia
grattuggiata graffiata graffi e grida e gradienti, inopia di mezzi-mezzucci
cicaleccio dei termini sterminati radiosi fulgo-metrici pleo-glifici
srotolati sulla pietra del tam-tam sul tam-tam, sui lati evinti e nascondiamoci
per una sempre-volta celeste porta grattuggiata sopra burroni-cavie
grindando al passato spremuto su arroccate rupi
geomorfo-stitiche cariandomi di nuove vite: